Il blog rimane chiuso per 3 giorni.

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Sono nata e cresciuta a Genova. La Superba, conserva gioie e dolori della mia infanzia e della mia gioventù. Mi ha coccolato e insegnato a vivere la mia amata Città. Oggi il cielo sopra Genova piange, piange più forte insieme a noi.
Oggi Genova è in ginocchio ancora una volta e nessuno mugugna, un sordo silenzio è rotto da un boato che ci portiamo tutti dentro.
“Come farina.. si è sgretolato come farina ” ha detto una testimone con poco fiato.
Da oggi in poi la farina che scivola leggera sul piano di lavoro sarà un requiem… certe immagini non passano.
Non sappiamo ancora chi c’era sopra e sotto quel ponte.Non sappiamo chi ha perso la sua vita in un giorno che preannuncia la festa…
Possiamo solo ringraziare non sia avvenuto a settembre quando quel ponte è percorso da centinaia di lavoratori, le fabbriche son piene. (Magra consolazione).Solo un genovese può capire realmente la vera portata di questa tragedia. Ognuno di “noi” , ogni genovese oggi è un miracolato. Non c è un solo genovese che non utilizzasse quel ponte più volte a settimana. Più volte al giorno. Non esiste un solo genovese che non abbia tirato giù tutti i santi per le ore di coda che quel ponte ci ha spesso riservato. Quel ponte per tanti di noi voleva dire “finalmente sono arrivato a casa”! Parlare di quel ponte per un genovese è come parlare della Sopraelevata. La valenza simbolica per noi è la stessa. Oggi tutti abbiamo temuto per un amico o per un famigliare. Oggi tutti abbiamo aspettato con ansia un messaggio che tardava ad arrivare. Oggi tutti abbiamo il cuore a pezzi.
Per una tragedia che andava evitata.
Per le persone che hanno perso la vita.
Per chi sta vivendo un lutto ingiusto.
Per Genova, per l’ennesima volta.Possiamo solo ringraziare l’allerta arancione che ha scoraggiato chi oggi pensava di uscire e percorrere quel ponte.
Possiamo solo ringraziare di essere ancora qua.
La rabbia la rimandiamo a domani, dopo domani o forse ancora dopo.
Ora ci stringiamo fra noi, in silenzio.
Domani ci rialzeremo, perché la Superba è così.
Si rialza sempre più forte e più forte ricostruirà sé stessa. Ma non dimentica, noi non dimentichiamo.
Oggi però lasciamo che le lacrime possano scorrere e confondersi con la pioggia.
Perché oggi a Genova anche il cielo piange.

Un pensiero riguardo “Il blog rimane chiuso per 3 giorni.

  1. Ciao Katjuscia. Non ho parole. Siamo tutti Genovesi perche’ se non su QUEL ponte specifico ognuni di noi passa per vari motivi su un Ponte. Che puo’ andar giu’ come farina. E come farina possono cadere scuole, case, gallerie…. la farina la dovresti manovrare solo Tu e farla cadere a fontanella sul piano di lavoro. Non un ponte in un caldo mattino di vigilia di Ferragosto. … quella donna che fa questo paragone mi fa rabbrividire.
    Katjuscia Ti voglio bene. Tanto. E abbraccio Te, Pio e Giulia

    "Mi piace"

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